Khoo Teck Puat Hospital

Questo articolo è tratto da una ricerca di gruppo svolta per la disciplina di Sociologia per l'Architettura del professore Leonardo Chiesi all'Università degli Studi di Firenze.


Componenti del gruppo: Sezai Celoaliaj, Francesco Creatini, Vanessa Giannetti, Luca Sigali, Fernando Sincero Junior, Zilan Ugurlu

Robert Matthews e Stirrat Johnson Marshall

Il gruppo RMJM viene fondato nel 1956 a Edimburgo da Robert Matthews e Stirrat Johnson Marshall. Oggi ha sedi in Africa, America, Asia, Europa e Medio Oriente. RMJM pone l’attenzione per l’ambiente al centro della progettazione. Leggiamo nel loro manifesto:


La sostenibilità è parte integrante di tutto ciò che facciamo. Andiamo oltre il tradizionale approccio sostenibile volto a minimizzare gli impatti negativi degli edifici e includiamo soluzioni che portano valore all'ambiente circostante. Le persone sono al centro di ogni progetto.

L'intervento è stato realizzato in collaborazione con CPG Corporation che ha gestito la multidisciplinarietà del progetto sostenendo che oggi i buoni progetti devono tenere conto della natura, delle risorse naturali e delle esigenze umane, integrando tecniche di ingegneria sostenibile per estenderne il valore agli utenti, alla comunità, alle organizzazioni e all'ambiente. Un approccio multidisciplinare contenuto in tutte le iniziative progettuali da condividere con le strutture sociali ed economiche.



L'istituto da 590 posti letto serve più di 700.000 persone che vivono nel settore settentrionale di Singapore, ad Yishun, in prossimità del piccolo lago che dà il nome alla regione e all’Yishun Pond Park.


Completato il 28 marzo 2010 viene eletto come miglior edificio sanitario nel 2011.

Nel 2017 il Khoo Teck Puat Hospital è vincitore del premio “Stephen R. Kellert Biophilic Design Award” per l'applicazione dei principi del biophilic design all'ambiente costruito.



Nel 2001 fu annunciato il progetto per la costruzione di un nuovo ospedale, il Jurong General Hospital in sostituzione dell'Alexandra Hospital. Nel 2004, il piano è stato scartato. Il vecchio Alexandra Hospital è ancora oggi uno degli istituti sanitari più antichi di Singapore. Gli edifici in stile coloniale furono costruiti alla fine degli anni Trenta sotto il dominio britannico. Fondato nel 1938 era noto come British Military Hospital. Il nuovo ospedale pubblico è stato costruito nel nord, a Yishun. Contemporaneamente alla cerimonia di inaugurazione si tenne una mostra intitolata "Metamorphosis: from old to new". Un'esposizione fotografica a testimonianza delle trasformazioni del vecchio istituto in Alexandra Road, dagli anni precedenti l'indipendenza fino ai giorni nostri.


Il nuovo ospedale generale è stato chiamato “Khoo Teck Puat Hospital”, invece del nome precedentemente ipotizzato “Alexandra at Yishun”, in riconoscenza della donazione di 125 milioni di dollari per il finanziamento dell'ospedale fatta dalla famiglia del defunto albergatore Khoo Teck Puat.


Il progetto del KTPH è stato concepito come: un ospedale in un giardino e un giardino in un ospedale.


“Quando abbiamo ideato il KTPH ci siamo assicurati che per ogni metro quadrato di terreno occupato fossero aggiunti tre metri quadrati di verde. Nonostante le dimensioni compatte, abbiamo disposto giardini pensili e verde verticale. La nostra intenzione è stata quella di creare un ambiente curativo attraverso il verde per coinvolgere vista, udito, odorato e tatto per pazienti, visitatori e personale”


L'impronta blu-verde dell'ospedale è stata ampliata adottando l'adiacente Yishun Pond Park. Il lago è stato ridisegnato come un parco fruibile dai pazienti, dai sanitari e da tutti i cittadini. Le rive sono state decostruite e sono state introdotte piante acquatiche per purificare le acque e migliorare l'habitat faunistico. È stato aggiunto un sentiero pedonale che lo collega all'ospedale e al vicino quartiere residenziale.


Il Building and Construction Authority (BCA) Green Mark per Edifici non residenziali, facente parte del sistema nazionale di valutazione del verde di Singapore, è stato utilizzato come strumento per guidare la progettazione degli spazi verdi tra gli edifici del KTPH.


Cos'è il Green Mark? Si tratta di un sistema di classificazione di bioedilizia progettato per valutare l'impatto ambientale e le prestazioni di un edificio. Promuove la progettazione sostenibile e le migliori pratiche di costruzione e funzionamento negli edifici.


Rain garden per il recupero e la depurazione delle acque meteoriche

Sostenibilità tecnica. Oggi è necessario rispondere a un'elevata richiesta energetica. Il KTPH sfrutta le correnti naturali e l'abbattimento dell'isola di calore con una folta vegetazione per il raffreddamento e la ventilazione degli ambienti. Recupera l'acqua piovana e la reimmette nell'ambiente garantendo un continuo approvvigionamento per l'irrigazione.


La green court aperta verso il lago

La grande corte centrale a V si apre verso nord, lascia entrare le brezze che prima sfiorano l'adiacente stagno di acqua piovana. In questo modo i pazienti possono godere della luce naturale, della brezza rinfrescante e dell'ampia vista sul parco. Il cuore del progetto è la green court. Progettata per essere "simile a una foresta", include percorsi d'acqua con piante che attirano uccelli e farfalle. I balconi dei piani più alti accolgono diverse piante che portano un'esperienza simile al capezzale del paziente.


Sostenibilità sociale. Migliorare il benessere di pazienti, medici e personale ospedaliero integrando un ambiente naturale ricco di vegetazione per ridurre lo stress psicofisico. Agricoltura urbana con coinvolgimento degli anziani della comunità e volontari. Creare un ambiente per l'assistenza sanitaria che funziona come centro attrattivo per la comunità.


Sostenibilità economica. Il costo nei giardini curativi è relativamente basso rispetto alle attrezzature sanitarie e tecnologie. Inoltre, accelerando il recupero del paziente, riduce il costo della fornitura di servizi sanitari. L'integrazione dell'ambiente naturale con l'ambiente sanitario contribuisce non solo al benessere umano, ma anche sostenibilità economica.


Level 1, roofdeck garden, disegno preparatorio

Ogni superficie disponibile è stata massimizzata per la creazione di spazi verdi terapeutici. L'ampio panorama visibile da ogni piano assicura che i pazienti e il personale siano in stretta vicinanza con un ambiente rilassante e rigenerante. Tutti possano godere di una vista sul giardino da più angolazioni.


Post Occupancy Evaluation POE

La valutazione post abitativa è stata ideata negli Stati Uniti d’America ed è in uso dal 1960. Può essere definita come “un processo sistematico di valutazione delle prestazioni degli edifici dopo che sono stati costruiti e occupati per un periodo di tempo”.



Nel 2016 una valutazione post-occupativa è stata condotta presso il Khoo Teck Puat Hospital di Singapore e in un vecchio ospedale locale progettato secondo obsolete linee guida per progettazione di istituti sanitari. L'indagine è stata condotta su un gruppo campione di duecento utenti comprendenti pazienti, personale e visitatori. Il POE si è concentrato sugli effetti degli spazi verdi, sulle percezioni degli utenti e sulle sensazioni di benessere. Il POE ha rivelato che l'uso di elementi di biophilic design, come la vegetazione e l'acqua, attribuisce al KTPH prestazioni migliori rispetto alla sua controparte quando si confronta l'impatto estetico, il benessere personale e l'integrazione con la natura.


  • L'80% e oltre degli intervistati sostiene che gli ospedali dovrebbero investire in elementi blu-verdi e sono disposti a contribuire. Il KTPH è considerato come un hub della comunità locale.

  • Il 15% dei visitatori che vengono in ospedale lo fa per motivi sociali e ricreativi.

  • Il 58% degli intervistati che visitano KTPH proviene dal quartiere. L' istituto è adorato sia dal personale che dai visitatori.

Gli studi climatici condotti hanno rivelato che la struttura nel pomeriggio è significativamente più fredda rispetto alle aree circostanti, circa 2°C in meno. Questo è dovuto all'ombreggiamento e al raffreddamento evaporativo.



Spazio che cura

Le proprietà curative della natura sono note da tempo, ma accantonate dai progressi della tecnologia medica e della scienza. La presenza di vegetazione può migliorare sensibilmente la salute dei pazienti producendo effetti positivi sui risultati clinici e riducendo lo stress.


Healing garden è un termine generico per definire un giardino realizzato in ambiente sanitario che ha l’obiettivo di favorire la guarigione dei pazienti e avere effetti benefici anche sugli operatori sanitari, sui medici e sui visitatori.


La corte centrale aperta verso il lago di Yishun

La grande corte centrale è lo spazio aperto più grande all'interno della struttura di cura, è il perno del complesso ospedaliero, l’area verde dove si affacciano i diversi edifici. Suddivisa in aree funzionali, con percorsi adatti anche a chi ha difficoltà motorie, utilizzata da pazienti e visitatori come luogo dove passeggiare, mangiare o trascorrere il tempo in attesa. Lo spazio naturale che collega i vari edifici ed accoglie tutti gli utenti che gravitano intorno alla struttura di cura. Arredata da un’ampia varietà di scenari naturali, un piccolo corso d'acqua con piante lacustri direttamente collegato al lago, piccole cascate, ponti in legno, alti alberi, diverse sedute per la sosta intervallate da cespugli, tavoli e panche. Lo stesso contesto è replicato in maniera ridotta in tutti gli spazi aperti tra le torri dell'istituto.


La corte centrale e il primo percorso in quota

Benessere per medici, personale sanitario e famiglie. L'ambiente sanitario come luogo di lavoro stressante. Infermieri e assistenti sanitari sono in grado di ottenere una piacevole evasione e ridurre lo stress fruendo i giardini. La penetrazione della luce diurna negli interni e gli affacci sul verde migliorano la produttività infermieristica. Tutti i reparti del KTPH rispondono a questi requisiti. Il recupero dei pazienti è rafforzato dal supporto e dalle cure familiari. Allo stesso modo i parenti di supporto sono sottoposti a stress e ansia, è importante che venga garantito anche il loro benessere. Le famiglie dei pazienti che utilizzano i giardini ospedalieri hanno un positivo cambiamento dell'umore e una riduzione dello stress.

Level 1, ponte di raccordo tra i padiglioni

Orientamento. Il disorientamento spaziale causa stress e influisce negativamente sulla guarigione dei pazienti. Oltre a fornire il verde terapeutico, il cortile centrale semplifica l'individuazione dei percorsi consentendo agli utenti dell'edificio di relazionarsi con la vegetazione attraverso corridoi esterni, ponti di transizione tra i padiglioni su più livelli e ampie finestre. Anche le scale mobili, l'accesso agli ascensori e le hall sono aperte sul grande cortile che permette agli utenti di orientarsi.


Enabling Garden

Enabling Garden. Sono giardini terapeutici caratterizzati da particolari percorsi per pazienti con diversi gradi di disabilità fisiche o cognitive. Il disegno delle aree invita l’utente a svolgere una particolare azione. Tutti i fruitori possono beneficiare del contatto con la natura e possono riconnettersi ad essa in modo attivo, svolgendo specifiche attività fisicamente riabilitative o semplicemente osservando alberi, piante e fiori. Come tutti gli altri roof garden mantiene un clima ideale negli ambienti sottostanti e contribuisce alla raccolta delle acque meteoriche destinate all’irrigazione o convogliate nel lago.


Horticultural Therapy Garden

Horticultural Therapy Garden. Limitrofo al reparto geriatrico, è una tipologia di giardino terapeutico dove i pazienti si occupano di orticoltura. Si tratta di una terapia occupazionale tra le più utilizzate per favorire la riabilitazione dei pazienti. I suoi benefici sono impiegati per il recupero di soggetti fragili, disabili e soprattutto anziani e malati di Alzheimer. Le attività vengono svolte all’aria aperta e prevedono la coltivazione diretta di piante in tutte le fasi di sviluppo, dalla manipolazione, alla semina, all'attenta osservazione della crescita, alla raccolta. Attraverso il lavoro i pazienti vengono aiutati a dominare l’ansia e lo stress. In particolare si osservava una riduzione dei comportamenti aggressivi, uno stimolo collaborativo e un rafforzamento del sistema immunitario oltre al mantenimento di una mente attiva.


I volontari della fattoria urbana

L'agricoltura urbana sui tetti del KTPH non solo fornisce alla cucina dell'ospedale una fonte di cibo biologico per i pazienti, riduce anche la temperatura dell'edificio e coinvolge la comunità nella cura degli spazi e dell'ambiente. I volontari della fattoria urbana creano integrazione nella comunità. Alcuni residenti di Yishun, compresi gli agricoltori in pensione, si sono offerti per curare gli alberi da frutto e la coltivazione delle verdure. I prodotti come pomodori, meloni e banane sono condivisi tra volontari e cucina. I rifiuti alimentari compostati forniscono fertilizzante per le colture.


Attività ricreative nei giardini dell’ospedale

KTPH è stato progettato per essere più di un semplice istituto ospedaliero. Serve come centro aggregativo dove la comunità può assistere a conferenze pubbliche, mostre o partecipare a programmi educativi. La vegetazione lussureggiante e l'atmosfera tranquilla dell'ospedale lo hanno reso un luogo popolare per i ragazzi che cercano un ambiente favorevole allo studio. I giardini sono divenuti un magnete che promuove e accoglie diverse attività ricreative.


Con il termine borrowed landscape si sottolinea l’importanza di poter vedere attraverso le finestre delle camere, degli uffici, dei corridoi e dei luoghi di attesa i paesaggi esterni e i giardini adiacenti. La natura è “presa in prestito” da chi frequenta la struttura sanitaria che, in questo modo, può godere degli effetti benefici della vista delle piante. Anche la sola vista, in ambienti sanitari, migliora le condizioni di salute dei pazienti. Dalle camere di degenza dei piani più alti purtroppo non è facile vedere il parco, le chiome degli alberi o i giardini pensili. Questo impedimento è stato superato portando le piante sui balconi.


Camere di degenza dei piani più alti

Suggestioni interne. I progettisti dell’KTPH hanno reso la natura fruibile, come nel caso dei giardini terapeutici; in altri casi hanno introdotto la suggestione della natura attraverso immagini, pareti verdi e giardini interni come parte integrante del progetto. Un richiamo continuo degli ambienti esterni in grado di trasmettere esperienze fisiche e sensoriali. Le pareti verdi esterne abbondano di piante acquatiche rampicanti che sono usate come schermi per la privacy di alcuni ambienti. Sono filtranti primarie dell'acqua riciclata destinata al lago.


Pareti verdi lungo i corridoi dell’ospedale

Il KTPH ha adottato il lago e ha partecipato attivamente ai piani per trasformarlo in un polmone verde. Gestisce l'organizzazione degli stagni nelle aree circostanti, ha promosso l'integrazione del lago con l'ospedale e ha fornito migliori strutture al parco. Le paludi realizzate lungo la riva migliorano la qualità dell'acqua filtrandola con la fitodepurazione. L'acqua piovana raccolta e convogliata nell' Yishun Pond viene utilizzata per l'irrigazione.

Il rain garden evita il dilavamento superficiale e raccoglie le acque piovane che penetrano nel terreno. Le piante acquatiche sono state integrate e contribuiscono al trattamento delle acque e offrono un habitat ideale per lo sviluppo della biodiversità.


Piante tropicali nella corte centrale

Sono state scelte piante tropicali autoctone per facilità di manutenzione e di adattamento al clima. L'ospedale è diventato parte di un ampio ecosistema che comprende varie aree verdi in tutto il nord di Singapore. Lo sviluppo sostenibile e la conservazione della biodiversità sono importanti componenti della filosofia ambientale del Khoo Teck Puat Hospital.


Bibliografia

Libri:

  • MANCUSO, Stefano. Plant Revolution. Firenze: Giunti, 2017.

  • PALLASMAA, Juhani. Los ojos de la piel, La arquitectura y los sentidos. Barcellona: Editorial Gustavo Gili, 2019.

Monografie:

  • Tan Shao Yen, "The Practice of Integrated Design: the case study of Khoo Teck Puat Hospital, Singapore", BCA Academy - University of Nottingham, 31st January 2012.

  • Francesca Di Dato, “I giardini terapeutici, linee guida progettuali e casi di studio”, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali - Università di Pisa, 2013.

  • BROOKS, Massey Paul. Refreshing the design process: waving neuroscience and psychology into architecture. 2015. 159 f. Tesi (Dottorato) - Architettura, University Of Hawaiʻi At Mānoa, Honolulu, 2015.

Report:

  • BROWNING, William; RYAN, Catherine; CLANCY, Joseph. 14 patterns of biophilic design: improving health & well-being in the built environment. New York: Terrapin Bright Green Llc, 2014.


Siti web:

  • RMJM Architect: www.rmjm.com

  • CPG Corporation: www.cpgcorp.com.

  • Green in future: www.greeninfuture.com

  • Green roof: www.greenroofs.com

  • Hospitals with nature: www.newscollection.net

  • Human spaces, biophilic design: www.blog.interface.com

  • Ospedale Meyer Firenze: www.meyer.it

  • Wikipedia: www.wikipedia.org

Video:

  • KHOO TECK PUAT HOSPITAL, Ecopuncture Asia: www.youtube.com


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